......"chi era" ELISA..............di Morena

Un giorno di novembre del 2004 conobbi una nuova collega. Una giovane biondina, carina, due occhioni spalancati e pieni di felicità e un sorriso grande grande !
Ci presentammo, io Morena di Milano, lei Elisa di Treviso e, chiacchierammo del più e del meno per un po'. Quando poi la invitai per una pizzata con altri colleghi, lei mi disse che non sarebbe potuta venire in quanto , proprio quel giorno lì , sarebbe partita per la PATAGONIA ! Noooooooooooooooo oppure Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii , quello era il mio sogno da sempre, la PATAGONIA, IL PERITO MORENO, LA TERRA DEL FUOCO.... Non potevo farmi scappare questa occasione! Facemmo subito un controllo per i voli ma... a parte il prezzo proibitivo, non c'erano più disponibilità di posti. Quindi a malincuore rinunciai ma con la promessa da parte Sua che ci saremmo andate insieme una prossima volta....
Attendo con ansia il suo ritorno per farle tutte le domande possibili. Quando tornò parlammo molto e io capii che Elisa poteva essere una compagna di viaggio ideale...zaino in spalla e via... all'avventura! Certo non avevo ancora la presunzione di sentirmi AMICA sua, dopo così poco tempo ma sapevo che sarei potuta diventarlo ! Quindi senza neanche aspettare il piano ferie, decidemmo di affrontare il viaggio estivo insieme.. dove andiamo ??? Le mete più gettonate erano quelle del Sud America ... cerca qua, senti di là, chiedi su e giù e dopo un po' di indecisioni incappammo (anzi Elisa incappò) in un diario di viaggio in MADAGASCAR di un tale Erik di Sondrio. Fu una lettura appassionante, tanto che decidemmo di metterci in contatto con lui... da lì a pochi giorni avevamo già abbandonato l’idea del Sud America perché avevamo il piano di viaggio in MADAGASCAR (ottobre 2005) ! Ancora oggi mi capita spesso di ringraziare quel tale di nome ERIK ! Nei mesi precedenti alla partenza diventammo amiche sempre più affiatate e quindi partimmo per questo che era il nostro primo viaggio insieme e in Africa ! Non voglio raccontare tutti i dettegli perché altrimenti dovrei compilare altre 4o5 pagine, ma una cosa la devo dire... al ritorno di quel viaggio avevamo la consapevolezza che non fosse nè l'unico e nè l'ultimo viaggio insieme in Africa!
Detto questo volemmo conoscere il tale di nome Erik per ringraziarlo delle "dritte" fornite per il Madagascar . Detto, fatto... ci incontrammo in una pizzeria di Milano, cena organizzata da una persona di nome Michele Spiriticchio il quale gestiva e gestisce tuttora il sito www.viaggireliberi.it . Eh si, le parole appassionanti di Erik ci fecero davvero bene... Oltre ad essere un ottimo organizzatore di viaggi dal punto di vista naturalistico/turistico ha innata una sensibilità verso le persone povere,indifese e bisognose di affetto e di sorrisi così nei sui viaggi prevede sempre una "tappa" c/o orfanotrofi, missioni, scuole, ospedali... Io ed Elisa non dubitammo neanche un po' quando Erik ci propose un viaggio in KENYA, UGANDA, TANZANIA (ottobre-novembre 2006) passando appunto dagli orfanotrofi Himani di Nairobi e dalla scuola di Garithe a nord di Malindi (http://www.viaggiareliberi.it/Uganda_Erik.htm). Un 'esperienza fantastica aver aiutato questi bambini a sorridere....un po' di soldini (quelli non bastano mai) , qualche vestitino, qualche gioco, qualche penna, qualche quaderno e qualche album di figurine (vedere lo stupore dei maestri quando staccavo le figu e le attaccavo all'album è stato davvero emozionante!) . I ringraziamenti per queste donazioni vanno a tante persone ed in particolare a Luisa e Nino, genitori di Elisa, che hanno voluto contribuire con tanta generosità.
Insomma io ed Elisa capimmo che quel genere di vacanza ci piaceva molto così non vedemmo l'ora di farne di altre! Intanto la nostra amicizia cresceva sempre di più. Spesso ci si raccontava di vicende della propria infanzia, dei suoi amici di Treviso, dei miei amici di Milano, vicende amorose più o meno felici… Organizzò anche una splendida festa per il suo 30° compleanno a Jesolo e in quell’occasione io conobbi Luisa e Nino, due persone fantastiche e molto accoglienti, Enzo e probabilmente anche Clara e Roberto (dico probabilmente perché la mia memoria fisionomica è assai precaria !).
Il successivo viaggio, sempre organizzato da Erik, sarebbe stato in MALAWI ZAMBIA TANZANIA (http://www.viaggiareliberi.it/malawi-zambia-tanzania-erik.htm) in ottobre 2007 ma una nuova esperienza professionale che Elisa intraprese a partire da Novembre, non le consentì di partecipare, rimandando cmq solo di qualche mese (maggio 2008). Elisa era tanto entusiasta di ritornare a casa, a Treviso per ricoprire un ruolo manageriale nell’azienda di Mamma Luisa , zio Vanni e zia Carla ! Il passaggio di Elisa da Milano a Treviso si concluse quando noi colleghi e amici le organizzammo una grande festa a Milano (io purtroppo non ne presi parte perché ero appunto in viaggio) con i saluti e l’in bocca al lupo di rito, regalandole un album fotografico artigianale così se avesse avuto nostalgia dei suoi amici , leggerci e guardarci le avrebbe strappato un sorriso. Certo, visto che io quel giorno lì non partecipai, ci accordammo di vederci al ritorno del mio viaggio proprio lì a Treviso nella sua nuova casa e nella sua “nuova” vita!
Le promesse vanno sempre mantenute così andai a Treviso e le raccontai quindi della St.John Nurcery School e dei suoi 800 alunni e le mostrai le foto… quanto stupore nei suoi occhi e questo la convinse a iniziare subito una raccolta fondi e materiale scolastico per portare ai bimbi che avrebbe incontrato durante la sua prossima avventura africana ! Ed Elisa, viceversa, mi volle far conoscere, ORGOGLIOSISSIMA la sua nuova realtà lavorativa alla Galletti Aurelio S.R.L ! In quell’occasione incontrai e ri-conobbi Clara (stavolta mi ricordo) , una donnina dal viso simpatico e molto dolce, impiegata in azienda nonché amica di famiglia.
Lo zio Vanni, la zia Carla e gli altri “nuovi” colleghi … Tornammo a Milano insieme perché Elisa, a Milano, aveva , oltre all’affetto dei suoi amici e colleghi, anche quello di Emanuele il fidanzato, così passammo insieme il week end e con noi gli amici di viaggiare liberi e poi lei ritornò a Treviso. Sapevo già che non l’avrei ritrovata in ufficio, il lunedì successivo, però ormai la nostra amicizia era così salda che non erano certo i 300 km di distanza a tenerci separate. Ci sentimmo diverse volte al telefono, ci facemmo gli auguri per Natale, per il nuovo anno, e poi mi venne a trovare a casa a metà marzo. Una tazza di te, una chiacchierata sulle news di famiglia, di lavoro, del cuore … Già, quel giorno, fu il giorno in cui vedetti Elisa per l’ultima volta. Una tremenda telefonata di Michela che arrivò la settimana successiva e precisamente il 21 di quel Marzo, mi diede la notizia della tragica scomparsa di Elisa… Nooooooooooooooooooooo un fulmine a ciel sereno, una notizia che non vorremmo mai ricevere… uno spaventoso incidente stradale portò in cielo la nostra cara Elisa. Ora il mio anzi nostro angelo custode ci veglia da lassù! Una notizia che ha sconvolto tutti, da Luisa e Nino, privati della loro unica figlia, ai famigliari, agli amici di Treviso a quelli di Milano e a quelli sparsi per tutta Italia…
Non fu facile continuare a sorridere e ad essere felici (come non lo è tuttora) ma il ricordo di Elisa non poteva finire in quella giornata di quel maledetto 21 marzo 2008 ! Infatti, nell’occasione del viaggio che Elisa avrebbe dovuto fare a Maggio, Erik volle con tutto il cuore e con tutte le sue forze portare qualcosa di Elisa e per Elisa in  Africa, proprio lì in Rwanda , il paese che stava aspettando il suo sorriso e la sua tanta generosità! C’è una targa commemorativa lì a Ruhura in missione e una pergamena con una poesia a Lei dedicata in cima (3669 mt) al Mt. Sabynyo al confine tra Uganda e Rwanda. Anche padre Onesphore, ora arciprete a Rulindo, sempre in Rwanda, volle ricordare Elisa proponendo la costruzione di una Chiesa a suo nome lì in mezzo all’ Africa nera. Con l’aiuto economico di Luisa e Nino ed altri amici, con l’esperienza di architetti e geometri, con il cuore e la volontà di Onesfhore, ecco che la Chiesa Centrale Santa Elisa di Kamabuye muove i suoi primi passi… Purtroppo nel mio successivo viaggio in Africa, (Novembre 2008) Elisa non fu accanto a me fisicamente, ma c’erano i suoi genitori , l’inseparabile Erik ed altri amici, e sempre in nome della solidarietà portammo degli aiuti alla comunità Rwandese. Una volta tornati in Italia sapevamo che Elisa poteva essere orgogliosa di tutti noi, ma soprattutto di Luisa e Nino, i suoi amatissimi genitori. Infatti le notizie che arrivavano da Ruhura erano a volte rassicuranti a volte un po’ meno ma la Centrale pian piano cresceva e arrivò, da lì a un paio di mesi, la mail di Onesphore con la data definitiva prevista per l’Inaugurazione della Chiesa : 15 agosto 2009 . Anche in questo caso la macchina della solidarietà si mise in moto : materiale sanitario per l’ospedale,materiale scolastico per i bimbi della scuola, giochini e vestitini per i bimbi dell’orfanotrofio di Nyamata, gli immancabili aiuti finanziari di tutti noi “organizzatori” di serate e/o lotterie di beneficienza. Certamente in Rwanda ci aspettano i malati degli ospedali, i bimbi dell’orfanotrofio e quelli della scuola, padre Onesphore ma il nostro pensiero va anche a Elisa , si certo all’inaugurazione della Centrale in sua memoria. Nessuno voleva rinunciare a questo evento, Luisa e Nino nonostante la grande commozione che questo viaggio potesse dare, Clara e Roberto, i creatori di questo sito, nonché affezionati amici di cuore della famiglia di Elisa, la sorpresa Banello anch’essa cara collega di Elisa, Michela coraggiosa amica di Erik, Enzo un caro amico d’infanzia di Elisa ,Ugo e Katia amici del gruppo viaggiatori liberi, Maurizio,Anna e Giusi amici valtellinesi di Erik che desideravano affrontare il loro primo viaggio in Africa insieme a noi… Non manca nessuno ? beh ci sono naturalmente Erik e la sua ombra (che sarei io !) che con Elisa vogliamo vivere questa nuova esperienza.
Non racconto i dettagli dell’attesa del volo … mi raccomando seguite i consigli di Roberto che trovate nella rubrica INFO UTILI RWANDA , altrimenti rischierete di non partire come è successo a qualcuno di noi !
La tanta emozione che colpì ognuno di noi durante la messa di inaugurazione concelebrata da Onesphore il vescovo e altri preti , è qualche cosa di indescrivibile. C’erano tutti (chi fisicamente e chi solo col cuore e col pensiero) e grazie al calore offerto dai nostri amici rwandesi abbiamo pregato, cantato, pianto, riso, ballato e sono sicura che Elisa era lì insieme a noi con i suoi occhioni grandi e il suo sorriso.

Regalo ad ognuno di voi il racconto, scritto tra singhiozzi e sogghigni, di un’amicizia nata nel 2004 e mai conclusa e sono sicura che quando coronerò il mio sogno di andare in Patagonia , Elisa sarà sicuramente lì con me. Lei le promesse le ha sempre mantenute!  

 

 

                                                                                                 Morena