L’Associazione Solidarietà Terzo Mondo di Sondrio ha iniziato la sua attività di collaborazione solidale in Rwanda nel 2009 a partire dall’inaugurazione della chiesa di S. Elisa di Kamabuye nella parrocchia di Rhuhua. 

La chiesa è dedicata alla memoria della giovane amica italiana scomparsa nel 2008.

Padre Onesphore è il supervisore dei progetti in Rwanda e il principale punto di riferimento per l’Associazione.

Onesphore è un prete dotato di grande capacità di operare in mezzo alla gente. 

Egli sa trattare con tutti, soffrire e gioire insieme alle persone che incontra, siano esse famiglie di contadini poveri dei villaggi, notabili della capitale o stranieri che arrivano in visita a vario titolo.

È per questo che insieme a lui l’Associazione ha potuto stabilire delle priorità e realizzare in questi anni dei progetti a favore delle persone maggiormente bisognose. 

Progetti piccoli ma gestiti con grande oculatezza. 

Alcuni volontari italiani vanno in Rwanda ogni anno (rigorosamente a loro spese) per verificare l’andamento dei progetti e anche per ritrovarsi con Onesphore e altri rwandesi conosciuti in questi anni con i quali vivono una grande amicizia.

Ogni anno si uniscono ai volontari viaggiatori che desiderano visitare il Rwanda e conoscere da vicino i progetti in corso.

Onesphore è stato parroco prima di Rhuhua, poi di Rulindo e ora è il responsabile dell’ufficio diocesano che si occupa delle Scuole della diocesi di Kigali.

Progetti portati a termine in questi anni:

 

Centro Nutrizionale di Rulindo

Nel 2010 c’erano ancora una quarantina di mamme che venivano al centro nutrizionale con i loro bambini che soffrivano di malnutrizione. 

Il progetto è consistito in aiuti diretti per le spese del centro inizialmente, poi per la creazione di alcune attività satelliti finalizzate a rendere il centro nutrizionale autosufficiente economicamente e a dare qualche opportunità di lavoro alle mamme:

  • allevamento di animali (qualche mucca, capre, galline e conigli)
  • coltivazione di alcuni terreni dati in comodato dalla parrocchia e dal distretto,
  • laboratorio di sartoria (18 macchine)

Dopo un paio di anni il problema della malnutrizione nella zona è andato diminuendo, anche per degli interventi governativi; quindi il CN si è trasformato in una cooperativa dove le mamme ex utenti del CN continuano nella coltivazione della terra e in un laboratorio di sartoria.

  • Finanziamento del Concorso di Natale per gli scolari dell’ultimo anno delle scuole Primarie di Rulindo mirato a stimolare la volontà e l’impegno dei ragazzi a continuare a frequentare anche le Medie. 
  • Riparazione cisterna per l’acqua piovana al Centro handicappati di Rulindo
  • Cure mediche e protesi per un bambino che ha subito l’amputazione di una gamba

 

Il villaggio di Gitabage

Gitabage è un villaggio della parrocchia e del distretto di Rulindo posto in un luogo incantevole tra le colline, ma soffre di sottosviluppo grave a causa dell’isolamento, dell’ignoranza e della povertà della popolazione tutta di contadini che campano di una agricoltura famigliare di sopravvivenza. 

Nel 2011 Onesphore ha voluto intraprendere dei progetti per lo sviluppo del villaggio e per il miglioramento delle condizioni di vita dei suoi abitanti.

L’Associazione ha contribuito per:

  • La costruzione di un piccolo Centro Nutrizionale (succursale di Rulindo)
  • La costruzione della scuola media di Gitabage insieme ad altri finanziatori (prima i ragazzi dovevano fare 3 ore di cammino per arrivare a scuola e 3 per tornare; nella stagione delle piogge era impossibile, quindi pochissimi ragazzi continuavano la scuola dopo la primaria)
  • L’acquisto di capre, maiali e conigli assegnati a un gruppo di ragazze madri e donne sole e disagiate riunite in un’associazione di mutuo aiuto
  • La costruzione di un piccolo negozio di paese e di un piccolo bar e creazione di un fondo di rotazione per l’avvio di questi esercizi (i guadagni andranno ai figli delle donne dell’associazione)
  • L’acquisto di capre e conigli e finanziamento dell’avvio di attività di allevamento e coltivazioni in cooperativa per un gruppo di famiglie tra le più disagiate del villaggio
  • L’acquisto di 5 macchine da cucire per un piccolo laboratorio dove alcune donne associate confezionano capi da vendere, specie uniformi scolastiche.

Di fronte a questi ed altri sforzi fatti dalla parrocchia a favore del villaggio, anche il Distretto ha voluto fare la sua parte. Per ora ha migliorato la strada mettendo in sicurezza gli attraversamenti di ripidi torrentelli sui fianchi delle colline attraversate (prima nel periodo delle piogge la strada diventava impraticabile)… E ha promesso la corrente elettrica….

 

Borse di studio

Grazie ad alcuni amici di buona volontà è stato possibile accompagnare negli studi giovani meritevoli e volonterosi con l’assegnazione di borse di studio che ha portato i seguenti risultati:

  • 2 diplomi di scuola secondaria superiore (Olivia e Emmanuel); 
  • 6 lauree universitaria (Alphonsine, Dancille, Olivia, Maximilian, Leonie,    Onesphore);
  • 1 patente di guida 

 

Adozioni a distanza

Nel 2010 l’Associazione ha iniziato una raccolta fondi tramite l’adozione a distanza (30 euro mensili per dare un supporto continuativo a bambini e ragazzi in stato di bisogno)

Con questi contributi è stata assicurata una vita serena ai 60 bambini degli orfanotrofi di Nyamata, Myange e Rilima gestiti dalle Suore Abajambo.

Oltre al vitto, all’assicurazione sanitaria e alle spese scolastiche per tutti i bambini è stato possibile in questi anni apportare numerose migliorie alla struttura dell’orfanotrofio:

  • l’allestimento di riserve d’acqua con 2 grandi cisterna
  • la ristrutturazione dei WC e delle docce
  • un impianto per l’acqua calda 
  • l’acquisto di una lavatrice e stenditoio 
  • diverse migliorie strutturali degli spazi della struttura utilizzati per i bambini 
  • l’acquisto di armadi, tavoli, sedie, letti, lettini, fasciatoio e materassi
  • l’acquisto di una mucca per incrementare la stalla e avere latte a sufficienza
  • la consulenza medica programmata per i bambini più piccoli
  • l’allestimento di un impianto elettrico con pannello solare
  • l’acquisto di un terreno coltivabile

 

Progetti in corso

Adozioni a distanza

 

Nel 2016 è iniziato in processo di chiusura dell’orfanatrofio, in ottemperanza di una disposizione governativa. 

L’apposita commissione distrettuale ha curato il graduale inserimento dei bambini presso famiglie adottive o affidatarie durato 2 anni (2016 e 2017)

Le famiglie affidatarie sono famiglie legate da qualche grado di parentela con il bambino (nonni, zii, fratelli maggiori…) 

Queste famiglie sono tutte a reddito molto basso e spesso numerose.

L’Associazione, con il consenso dei donatori, ha deciso di continuare a sostenere questi bambini e ragazzi tramite l’adozione a distanza.

Le suore dell’ex orfanotrofio su incarico dell’Associazione provvedono alle spese per la scuola del bambino e per l’assicurazione sanitaria della famiglia.

In questo modo si dà un supporto economico alle famiglie che hanno accolto i bambini e la possibilità di continuare il rapporto di solidarietà e affetto tra le suore i bambini e le famiglie.

 

Borse di studio

I giovani che stanno ancora facendo studi superiori sono;

  • 4 al College per la scuola secondaria superiore (Kevin, Moise, Ange e   Marie Grace)
  • 1 all’Università (Emmanuel)
  • 1 a una scuola professionale (Jacqueline)
  • 3 alla scuola secondaria tronc commun a Gitabage

 

Laboratorio e scuola di sartoria e maglieria di Nyamata

All’inizio del 2017 nella struttura dell’ex orfanotrofio è stato allestito un laboratorio/scuola con 12 macchine da cucire a pedale, una elettrica, una per le orlature elettrica e 4 macchine per maglieria con lo scopo di dare una formazione professionale e una prospettiva di lavoro ai giovani.

I primi corsi di sartoria e maglieria sono iniziati a giugno 2017.

Per il 2018 sono in programma 4 corsi in contemporanea: 2 per sarti e 2 per magliai (2 a pagamento e 2 gratuiti per giovani poveri)

Questo della produzione di manufatti per l’abbigliamento è un settore in espansione in questo periodo, favorito anche da un provvedimento governativo che ne limita le importazioni dall’estero.

 

 

Rulindo

Continua il sostegno alla scuola di sartoria gratuita per ragazze/i poveri presso il laboratorio dell’ex Centro Nutrizionale di Rulindo con il pagamento del salario all’insegnante.

Viene monitorata la situazione di un bambino che ha subito l’amputazione di una gamba e messo la protesi

 

Gitabage

Viene monitorato l’andamento delle 3 associazioni di Gitabage.

 

Prevenzione della dispersione scolastica e della delinquenza minorile attraverso l’educazione extrascolastica e l’attività sportiva nella città di Kigali.

L’Associazione contribuisce in parte secondo le sue possibilità.

Il progetto è stato ideato da Onesphore e verrà realizzato con il lavoro di animatori volontari che sono degli studenti degli ultimi anni delle superiori di alcuni istituti scolastici cattolici della città. Durante le vacanze verranno organizzati tornei di calcio tra le scuole con premi ai vincitori e vitto per tutti.

Il fenomeno dei ragazzi di strada è in aumento nei quartieri più poveri della capitale e, durante le vacanze scolastiche, molti bambini e ragazzi pur avendo una famiglia sono tentati di fuggire e vivere di espedienti per le strade. 

Essi provengono da famiglie socialmente disagiate e molto povere a causa della scarsità di lavoro, poco presenti e spesso incapaci di assicurare ai figli il cibo quotidiano.  

 

 

Anna Gherardi                                                   Sondrio, 23 novembre 2017



 

PROGETTO RWANDA - BREVE DIARIO E RELAZIONE DELLA VISITA di NOVEMBRE 2017

 

Anche quest’anno siamo stati accolti con grande contentezza, amicizia e spirito di collaborazione da P. Onesphore e dalle Suore di Nyamata ; i responsabili in loco per i nostri progetti di solidarietà.

Dopo ormai 8 anni di visite annuali da parte nostra sono molti gli  amici e conoscenti con cui abbiamo condiviso il lavoro e il tempo libero durante questa nostra visita durata 3 settimane.

Io, Morena e Ornella siamo arrivate a Kigali il 31 ottobre.

DIARIO

Il 1 novembre visita a un Centro per ragazzi di strada gestito dalla Charitas situato nel distretto di Busegera.

Il 2,3 e 4 soggiorno a Nyamata dove abbiamo fatto visita ad alcuni dei bambini dell’ex orfanotrofio inseriti nelle famiglie affidatarie; visitato il laboratorio di sartoria e maglieria e organizzato con le suore l’incontro con tutti i bambini dell’adozione a distanza da tenersi successivamente.

Il 5  Riunione a Nyamata con le suore responsabili dei progetti adozioni a distanza, sartoria e maglieria, padre J.Baptiste e padre Onesphore per una prima valutazione sull’andamento dei progetti.

Il 5 sera trasferimento a Kigali dove ci siamo uniti al gruppo di viaggiatori appena arrivati dall’Italia: Erik, Angelo, Andrea, Sabrina e Lara.

Il 6,7 e 8 soggiorno a Rulindo dove abbiamo partecipato alla festa di consegna dei diplomi di sarta agli allievi del corso 2017 e visitato il villaggio di Gitabage.

Il 9 il gruppo dei viaggiatori,a cui si è aggiunta Ornella,è partito per il nord del paese,la zona dei vulcani e dei laghi mentre io e Morena abbiano incontrato 5 bambini dell’adozione a distanza e un esponente delle loro famiglie residenti nel distretto di Rulindo.

Il 10 viaggio a Butare con Onesphore per visita a una bambina dell’ex orfanotrofio rientrata nella famiglia di origine e a un ragazzo che frequenta l’università per diventare tecnico di laboratorio.

L’11 sosta a Kigali 

Il 12,13,14 soggiorno a Nyamata dove il gruppo viaggiatori ci ha raggiunto per l’incontro e festa del 14 con tutti i bambini dell’ex orfanotrofio che sono venuti con il responsabile della famiglia affidataria. 

Il 15 visita a Rhuhua e S.Messa in memoria di Elisa alla chiesa di Kamabuye

Il 16 e 17 ancora a Nyamata riunioni con le suore per condivisione di valutazioni e modalità di gestione dei progetti

Il 17 sera tutti alla cena di commiato, in spirito di grande amicizia, all’istituto S.Andrè dove ora alloggia Onesphore da quando si occupa delle scuole della diocesi di Kigali.

 

 

I NOSTRI PROGETTI

adozioni a distanza

Il 2017 è stato un anno di transizione per questo nostro progetto.

Le adozioni a distanza, iniziate nel 2010 con lo scopo di dare continuità all’aiuto ai bambini dell’orfanotrofio di Nyamata, si sono trasformate in un aiuto continuativo agli stessi bambini che sono stati riaccolti dalla famiglia di origine (nonni, zii, fratelli maggiori…), in seguito a una disposizione governativa che ha deciso la chiusura degli orfanotrofi.

Durante la nostra visita di novembre 2017 abbiamo potuto visitare alcune di queste famiglie e constatare che vivono in condizioni di povertà anche se non disperata.

Esse posseggono un’ abitazione sebbene molto povera e un pezzo di terra ; quindi vivono di quello che coltivano che consumano direttamente o scambiano ; per loro avere del denaro da spendere è cosa eccezionale.

Perciò il nostro contributo è veramente prezioso per loro.

L’utilizzo del nostro contributo è affidato alle stesse suore che gestivano l’orfanotrofio con le quali ne abbiamo puntualizzato le modalità in conformità al protocollo sottoscritto con loro lo scorso anno.

 La Suora responsabile del progetto tiene un fascicolo individuale con tutti i dati dei bambini e delle famiglie in cui annota le visite che fa a domicilio, i risultati scolastici del bambino e in cui raccoglie le ricevute dei pagamenti effettuati. 

 Le suore pagano direttamente la tassa scolastica e il materiale scolastico per il bambino e l’assicurazione sanitaria per tutti i membri della famiglia. Di quello che rimane viene fatto un fondo comune da distribuire alle famiglie in modo equo,secondo il numero dei membri.  

Le adozioni a distanza attualmente supportano 45 bambini/ragazzi dell’ex orfanotrofio 

Le borse di studio per ragazzi dell’ex orfanotrofio sono per il momento 2 ,ma aumenteranno man mano che i bambini cresceranno e finiranno la scuola dell’obbligo. 

Nei prossimi anni, noi vorremmo accompagnare tutti verso la loro autonomia con una formazione professionale che aumenti per loro la possibilità di un lavoro e se qualcuno sarà particolarmente capace e volonteroso permettergli l’accesso all’università.

É per questo che l’Associazione invia due terzi del contributo ricevuto dai donatori sul conto delle Suore trimestralmente per il supporto alle famiglie affidatarie nel modo sopradescritto e utilizza l’altro terzo per le borse di studio. 

Sarà merito dei sostenitori  che aderiscono con continuità al progetto « Adozioni a distanza » se questi obbiettivi si realizzeranno.

E speriamo che agli attuali sostenitori se ne aggiungano altri ,così potremmo aiutare anche altri bambini e ragazzi nelle stesse condizioni  di bisogno di quelli dell’ex orfanotrofio.

 Poichè per il momento le borse di studio sono poche si riesce a supportare anche il laboratorio di sartoria e maglieria aperto nell’ex orfanotrofio nel giugno 2017, con l’obbiettivo di renderlo autosufficiente nel più breve tempo possibile.

La festa del 14 novembre

L’incontro è iniziato con i canti e le danze di benvenuto da parte dei bambini che sono stati molto contenti di reincontrarsi. Erano presenti quasi tutti i bambini con il responsabile della loro famiglia affidataria venuti da villaggi diversi, alcuni anche molto lontani.

Poi ci sono stati i discorsi (la suora responsabile della struttura, la suora coordinatrice del progetto, padre Onesphore, il viceparroco di Nyamata, un rappresentante della nostra Associazione, un rappresentante  delle famiglie e un esponente della commissione distrettuale per l’integrazione in  famiglia dei bambini).

Una bambina ha fatto una piccola recita ; poi è stata festa con altri canti e danze da parte di tutti i partecipanti piccoli e grandi e con il pranzo per tutti.

La festa si è poi conclusa con foto di gruppo e calorosi saluti.

 

Laboratorio di sartoria e maglieria di nyamata

Nella primavera 2017 la nostra Associazione ha finanziato l’acquisto delle macchine per un laboratorio di sartoria e maglieria presso la struttura dell’ex orfanotrofio a Nyamata. 

12 macchine da cucire a pedale,1 elettrica,1 elettrica per le orlature e 4 macchine per maglieria.

A giugno 2017 è iniziato il primo corso gratuito di cucito e di maglieria riservato a ragazze povere con lo scopo di dar loro una prospettiva di lavoro.

Questo della produzione di manufatti per l’abbigliamento è un settore in espansione in questo periodo, favorito anche da un provvedimento governativo che ne limita le importazioni dall’estero.

I corso sia di cucito che di maglieria durano un anno e si svolgono in tre giorni durante la settimana.

Dal 2018 si programmeranno 2 corsi in contemporanea (anche uno a pagamento) e nei tempi in cui le macchine sono libere dai corsi si confezioneranno capi da vendere in modo da utilizzare le macchine a tempo pieno con lo scopo di raggiungere l’autofinanziamento del laboratorio.

 

 

Laboratorio di sartoria di Rulindo

Il laboratorio di sartoria di Rulindo è attivo dal 2012 con 18 macchine.

Ogni anno viene organizzato un corso di sartoria gratuito per ragazze/i poveri e l’Associazione contribuisce per il salario dell’insegnante. 

Finora si sono diplomati 80 ragazze/i e quasi tutti hanno trovato lavoro.

 

piccole cooperative di Gitabage

Gitabage è un piccolo villaggio della parrocchia e del Distretto di Rulindo situato tra le colline in un luogo incantevole dal punto di vista naturale.

Il problema è che è ancora molto isolato, lontano dai servizi istituzionali.

La corrente elettrica non è ancora arrivata.

Ci sono 3 piccole cooperative nate tra la gente più disagiata del paese su iniziativa e con l’incoraggiamento prima di Onesphore e ora del parroco attuale.

La prima è costituita da donne sole e povere con figli. Esse beneficiano dei guadagni di un piccolo negozio di paese  finalizzati alle spese per i figli.

La seconda è nata lo scorso anno e raggruppa famiglie che lavorano degli appezzamenti dati loro in uso dalla parrocchia e allevano piccoli animali.

La terza è formata da donne che hanno fatto il corso di cucito e ora utilizzano le 5 macchine presenti per confezionere e vendere i manufatti, sopratutto uniformi scolastiche.

La nostra Associazione ha contribuito finanziariamente al loro avvio e ne monitorizza l’andamento.

 

 « Prevenzione della dispersione scolastica e della delinquenza minorile attraverso l’educazione extrascolastica e l’attivitÁ sportiva nella cittÁ di Kigali »

É un progetto piuttosto consistente dal punto di vista dei costi. La nostra Associazione contribuisce in parte secondo le sue possibilità.

Il progetto è stato ideato da Onesphore e verrà realizzato con il lavoro di animatori volontari che sono degli studenti degli ultimi anni delle superiori di alcuni istituti scolastici cattolici della città. Durante le vacanze verranno organizzati tornei di calcio tra le scuole con premi ai vincitori e vitto per tutti.

 

 

Il fenomeno dei ragazzi di strada è in aumento nei quartieri più poveri della capitale e, durante le vacanze scolastiche, molti bambini e ragazzi pur avendo una famiglia sono tentati di fuggire e vivere di espedienti per le strade. 

Essi provengono da famiglie socialmente disagiate e molto povere a causa della scarsità di lavoro, poco presenti e spesso incapaci di assicurare ai figli il cibo quotidiano.  

La polizia fa delle retate, raduna i bambini in posti di transito e se i genitori non vengono a riprenderseli li trasferisce in Centri per ragazzi di strada situati lontano dalla città.

Alcuni di questi centri sono statali, altri gestiti da associazioni benefiche.

Quest’anno ne abbiamo visitato uno a Reveru nel distretto del Busegera gestito dalla Charitas diocesana.

In questo centro si tenta un percorso di rieducazione con l’obbiettivo difficile di reinserire poi i ragazzi nella scuola.

 

Anna Gherardi

 

 

Sondrio 23 novembre 2017

 



Lavori presso la scuola di Cyanica

Corso di cucito a Rulindo



RELAZIONE SUL PROGETTO RWANDA - NOVEMBRE 2016

 

Il viaggio in Rwanda e il lavoro presso le sedi dei nostri progetti di collaborazione si è svolto dal 27 ottobre al 17 novembre 2016.

Quest’anno eravamo in sette: Morena, Anna, Giorgio, Piero, Jessica, Silvia e Nella. 

Per alcuni di noi era la prima volta in Rwanda, quindi abbiamo dedicato qualche giorno anche a visitare alcune delle attrazioni turistiche del Paese (i parchi dei Virunga e dell’Akagera, la capitale e la campagna con lo splendido  mosaico delle coltivazioni che copre le sue colline) e uno dei memoriali del genocidio del 1994.

Naturalmente la maggior parte del nostro tempo è stata impiegata presso  l’orfanotrofio di Nyamata; per la visita a due bambine dell’adozione a distanza reintegrate in famiglia il mese di maggio e per le visite a Cyanika, Rulindo e Gitabage, Rhuha e Kamabuye.

 

NYAMATA

 

Durante i dieci giorni trascorsi presso l’orfanotrofio di Nyamata abbiamo svolto le seguenti attività:

  • intrattenimento dei bambini con attività ricreative e didattiche
  • riunioni ripetute con le Suore che gestiscono la struttura
  • una riunione con le Suore e padre Jean Baptiste (il fondatore e guida della Comunità) e padre Onesphore (vicario episcopale per le scuole della diocesi di Kigali dall’estate 2016)
  • una riunione con il responsabile della NCC del distretto Bugesera (il livello distrettuale della Commissione Nazionale per l’Infanzia)

Anche presso l’orfanotrofio di Nyamata è in corso il programma, voluto dal governo rwandese, di integrazione in famiglia dei bambini degli orfanotrofi.

La NCC ricerca presso la famiglia di origine allargata di ogni bambino, la possibilità del suo reinserimento. In seguito seguirà questa famiglia per sei mesi o un anno a seconda dei casi per verificare la qualità dell’integrazione del bambino.

Per i bambini senza legami parentali (orfani o abbandonati) viene percorsa la strada dell’adozione presso famiglie che ne fanno richiesta.

A Nyamata il programma è partito all’inizio di quest’anno e si concluderà presumibilmente a metà del prossimo anno.

A inizio anno nella Casa di Nyamata i bambini erano 49. Di essi 12 sono stati adottati; 16 sono rientrati presso le famiglie di origine (nonni, zii, fratelli maggiori…); 22 sono ancora in Orfanotrofio in attesa della valutazione della NCC.

Nelle case di Myange e di Rilima dei 17 ragazzi e ragazze presenti a inizio anno solo 1 è stata adottata, gli altri sono ancora in attesa della valutazione della NCC.

Le famiglie adottive hanno un reddito sufficiente a mantenere un altro bambino, mentre le famiglie d’origine hanno un reddito basso o molto basso.

Al termine del programma, quando l’orfanotrofio sarà chiuso la Comunità Abajambo resterà presso la struttura. Essa sta valutando se c’è la possibilità di fare richiesta per creare una casa di prima accoglienza dove ospitare, per un periodo di tempo limitato, i bambini abbandonati in attesa che le autorità preposte (NCC) cerchino per loro una famiglia.

Sarebbe loro intenzione, inoltre, aprire un atelier di cucito e maglieria dove insegnare il mestiere a giovani in difficoltà economiche e sociali. 

L’Associazione Solidarietà Terzo Mondo desidera continuare la collaborazione con la Comunità Abajambo per progetti a favore delle persone più bisognose.

Per questo ha ideato di trasformare il progetto di “Adozione a Distanza per i bambini dell’orfanotrofio” in un progetto di “Adozione Scolastica” a favore di bambini e ragazzi di famiglie povere non in grado di far studiare i propri figli. I bambini dell’orfanotrofio inseriti in famiglie povere saranno i primi a usufruirne. Le Suore Abajambo sono disponibili a lavorare con noi su questo progetto.

Per questo l’Associazione confida nella generosità dei sostenitori perchè continuino a donare il loro contributo. Invierà presto il protocollo di gestione del progetto “Adozione Scolastica” a tutti gli attuali sostenitori ed è disponibile a fornire i dettagli del progetto a chiunque fosse interessato, tramite i suoi volontari.

 Nel frattempo continuerà a sostenere i bambini ancora presenti in orfanotrofio.

 

CYANIKA

 

Cyanika è un gruppo scolastico del villaggio di Gaseke dislocato tra le montagne nel distretto di Gakenke a tre ore di strade sterrata dalla statale asfaltata che dalla capitale porta al nord del Rwanda.

Siamo andati tutti e 7 a vedere la scuola insieme a Onesphore, con alla guida dell’auto il prode Piero, il miglior autista mai conosciuto…strada facendo abbiamo ammirato il susseguirsi delle colline e il fiume Nyabarongo.

Due classi della scuola erano stata scoperchiate da un forte maltempo il mese di settembre. Giorgio ha potuto valutare l’entità del danno e consigliare gli interventi necessari per la sua riparazione. Le fondamenta sono ancora buone; occorrerà allargare l’edificio spostando uno dei muri per renderlo a norma, riparare i restanti muri e rifare il tetto. Inoltre ci sarebbe da sostituire il tetto delle altre due classi che è vecchio e lascia passare la pioggia (edificio costruito nel 1957). Onesphore farà domanda al distretto perché partecipi alla spesa. Noi abbiamo messo a disposizione quanto raccolto durante la cena all’oratorio di Albosaggia il 21 ottobre scorso più altre donazioni per un totale di 4000 euro che sono sufficienti per le due classi danneggiate. Resta fuori il tetto vecchio delle altre due. Speriamo nel distretto…e nei buoni uffici di Onesphore.

 

RULINDO

 

Rulindo è stata la parrocchia di Onesphore per 7 anni, dal 2009 al 2016. Da quest’estate Onesphore si è trasferito a Kigali con compito di occuparsi delle scuole della diocesi su incarico dell’arcivescovo. Però egli rimane legato alle parrocchie dove ha operato, così per Rulindo come per Rhuhua.

Il 1 novembre dopo la messa abbiamo partecipato alla cerimonia della consegna dei diplomi dell’ultimo corso di cucito di cui noi abbiamo finanziato il costo dell’insegnante. Ci hanno parlato della necessità di creare un atelier sempre attivo per arrivare a una autonomia economica della scuola di cucito e anche dare la possibilità ai neodiplomati di fare un tirocinio più prolungato. Ci manderanno il progetto per un contributo all’avviamento dell’attività che valuteremo in seguito (adeguamento delle macchine e acquisto tessuti)

Siamo stati salutati con canti e danze dalle mamme dell’ex centro nutrizionale che abbiamo supportato negli anni precedenti e che ora si autofinanziano con il lavoro in cooperativa sul terreno loro assegnato dalla parrocchia.

 

GITABAGE

 

Abbiamo fatto visita all’Associazione “Tumufashe Kwifasha” (30 donne, 3 uomini e 36 bambini) che continua a lavorare con soddisfazione in attività collegate al progetto per la gestione del negozio e del punto di ristoro che abbiamo aiutato a nascere negli anni scorsi. 

Ora vanno avanti per conto loro, continuano a tenere un conto, con i proventi dell’attività, a nome dei loro bambini per avere dei risparmi per l’istruzione dei figli. 

Esse sono contente tant’è che altre donne del villaggio vorrebbero imitarne l’esperienza.

Quest’ultime si costituiranno a loro volta in associazione, individueranno un’attività da fare insieme e formuleranno un progetto sul modello dell’associazione precedente con la consulenza di padre Leopoldo ora vicario di Gitabage e direttore della scuola locale. 

Ci faranno conoscere il loro progetto.

 

RHUHA E KAMABUYE

 

A Kamabuye abbiamo partecipato alla Messa in memoria di Elisa il 5 novembre. Quest’anno la messa è stata celebrata da mons. Onesphore e vissuta con grande partecipazione dalla gente del luogo insieme a noi.


News


 NOVEMBRE 2015

 

 

 

MURAKOZE CYANE MURABEHO

DAL RWANDA ARRIVA UN GRANDE GRAZIE AGLI AMICI ITALIANI,

UN ARRIVEDERCI E

TANTI AUGURI PER UN BUON NATALE E FELICE ANNO 2016!

 

Anche quest’anno Anna e Morena hanno trascorso il mese di novembre in Rwanda come volontarie con il compito di visitare e verificare i progetti di collaborazione nei quali la nostra Associazione è impegnata. 

 

Ecco in breve il programma del soggiorno in Rwanda. 

 

Dopo aver passato la prima notte a Kigali, siamo andate a Nyamata, dove siamo state 10 giorni, nel corso dei quali abbiamo visitato anche Rilima e Mayange. 

E’ poi seguita la visita a Rhuhua per la messa di commemorazione per Elisa nella sua chiesa, affollata di parrocchiani di Kamabuye. 

In seguito siamo andate a Rulindo, la parrocchia di Padre Onesphore e visitato anche il villaggio di Gitabage. 

Prima del rientro in Italia siamo tornate per altri 3 giorni a Nyamata. 

 

 

AGGIORNAMENTI SUI NOSTRI PROGETTI DI COLLABORAZIONE 

 

 

 

  • Casa di Accoglienza di Nyamata

 

  • Casa di Accoglienza di Rilima & Myange  

 

  • Centro Nutrizionale e educativo di Gitabage e Rulindo 

 

  • Sostegno allo studio 

 

 

 

Casa di Accoglienza di Nyamata

  

Durante la nostra permanenza presso le case di Accoglienza di Nyamata,Rilima e Myange abbiamo collaborato con le suore nella cura e intrattenimento dei bambini. 

Inoltre abbiamo esaminato con le responsabili le condizioni dei bambini e della struttura con lo scopo di decidere insieme le priorità nei miglioramenti da apportare. 

Questa volta, grazie dalle donazioni di amici generosi e alla quota per il sostegno a distanza, abbiamo potuto realizzare: 

 

* acquisto di un terreno agricolo di 3500 mq in una buona posizione coltivato a banane e fagioli (il raccolto verrà in parte consumato in comunità e in parte venduto); 

 

* predisposto e finanziato un programma di visite mediche (il medico verrà in comunità) per tutti i bambini. Questo programma continuerà con cadenza mensile per i piccoli di età inferiore a un anno e all’occorrenza per gli altri 

 

* installazione di un pannello solare (spesso la corrente elettrica pubblica viene a mancare) 

 

* sostituzione dei materassi usurati, nella comunità di Myange. 

 

* acquisto delle uniformi e del kit scolastico per i bambini che iniziano quest’anno la prima elementare. 

 

Attualmente i bambini presenti a Nyamata sono 46 e per 36 di loro c’è il sostegno a distanza (naturalmente con il denaro raccolto si contribuisce alle spese della Casa per tutti i bambini presenti):  

 

5 di età inferiore all’anno

7 di 1 anno

5 di 2 anni

7 di 3 anni

4 di 4 anni

5 di 5 anni

6 di 6 anni

1 di 7 anni

1 di 8 anni

1 di 9 anni

4 di 10 anni

 

 

 

 

Nel corso del 2015 sette bambini hanno potuto lasciare la comunità (3 rientrati in famiglia e 4 adottati) e sono entrati nella Casa di Nyamata 13 nuovi bambini (9 di età inferiore all’ anno e 4 di età superiore all’anno):  

 

6 orfani di madre con famiglia incapace di accudirli;  

1 con la mamma malata mentale;  

2 orfani totali;  

4 con famiglie in gravi difficoltà sociali.

 

Il personale è costituito da 10 suore,3 novizie e alcuni aiutanti laici (il guardiano di notte e di giorno, il lavorante della stalla e dell’orto).  

 

Durante il nostro soggiorno abbiamo mostrato ai bambini più grandi le foto e i doni inviati loro dai bambini delle due scuole materne italiane “gemellate” (Montagna e Castione) e abbiamo fatto alcuni disegni, foto e filmati che utilizzeremo per questo bellissimo “scambio culturale”!  

 

Nel corso della nostra permanenza a Nyamata abbiamo incontrato la Commissione Distrettuale che si occupa dell’integrazione in famiglia dei bambini orfani o in difficoltà che vivono presso orfanotrofi e case di accoglienza. 

Si tratta di un programma del governo rwandese per favorire l’adozione e l’affidamento presso le famiglie del paese. 

La commissione è composta da uno psicologo e due assistenti sociali. 

Essi ci hanno parlato delle modalità con cui lavorano, ci hanno ringraziato per quanto la nostra Associazione sta facendo per i bambini di Nyamata e ci hanno chiesto di continuare la nostra collaborazione anche a favore dei bambini che rientreranno in famiglia, per questo le suore Abajambo sono piacevolmente disposte ad aiutarci a mantenere i contatti.  

Ora, in Associazione approfondiremo anche questo aspetto del nostro progetto per adottare le modalità di collaborazione più adeguate. 

 

Casa di Accoglienza di Rilima e Mayange

 

Quando i bambini raggiungono l’età di 9/10 anni, se non ci sono le condizioni per il loro rientro in famiglia, vengono trasferiti a Rilima (le bambine) e a Mayange (i maschietti). Queste due altre Case sono gestite da suore della stessa Comunità Abajambo e sono sempre in comunicazione tra loro. 

A Rilima sono presenti 11 ragazze, di cui 4 hanno il sostegno a distanza.  

Nel corso del 2014 una ha potuto tornare in famiglia e non c’e stata nessuna nuova entrata. 

 

A Myange ci sono 5 ragazzi, per tutti c’è il sostegno a distanza. Nel corso 2015 uno è rientrato in famiglia e uno è stato adottato. Sono entrati 2 nuovi (uno perché abbandonato dalla madre e per l’altro si tratta di un rientro a seguito di un tentativo di adozione non riuscito).

 

Centro Nutrizionale e educativo di Gitabage e Rulindo 

 

 

Gitabage, 

località bellissima dal punto di vista naturalistico ma ancora in condizioni di sottosviluppo perché molto isolata e sprovvista di molti servizi essenziali come elettricità, strutture sanitarie e strade adeguate. I suoi circa 3000 abitanti vivono di un’agricoltura di sussistenza povera. 

Attualmente a Gitabage possiamo trovare:

* una chiesetta, 

* la scuola primaria, 

* da tre anni a questa parte anche la scuola media (alla sua costruzione ha partecipato anche la nostra associazione), 

* un piccolo centro nutrizionale e educativo e un negozietto di paese con annesso piccolo ristoro (questi ultimi costruiti e messi in funzione da circa due anni dalla nostra Associazione). Essi sono gestiti della piccola Comunità di 4 suore Abajambo (la stessa di Nyamata) che è a Gitabage dal 2012. 

L’associazione “Baho Mwana” di Gitabage è costituita da una quarantina di “donne vulnerabili” del villaggio (donne sole con figli, a volte malate o con storie personali e famigliari molto difficili, tutte in condizioni economiche molto precarie). 

L’associazione gestisce una cassa comune dove entrano i guadagni del negozietto e punto ristoro e le quote associative (le donne versano ogni mese quello che riescono). 

La somma raccolta serve a alimentare il libretto di risparmio intestato ai bambini delle associate e a concedere loro piccoli prestiti che devono essere autorizzati dal consiglio dell’associazione stessa. 

Quest’anno abbiamo provveduto ad assegnare una capra per ogni donna dell’associazione; essa dovrà essere allevata fino ad avere il primo nato che sarà restituito all’associazione, a questo punto la capra sarà proprietà della donna. (lo scorso anno avevamo fatto lo stesso con un maialino). 

Inoltre abbiamo dato il sostegno economico a 5 ragazze per continuare a frequentare la scuola media perché le loro famiglie non hanno la possibilità di aiutarle.

Al nostro arrivo a Gitabage le donne si sono riunite e ci hanno accolto e ringraziato con canti e danze di benvenuto. 

Noi volentieri giriamo i ringraziamenti ai sostenitori che hanno aderito alle nostre iniziative di raccolta fondi.  

Nell’occasione abbiamo consegnato i diplomi alle ragazze che hanno finito il corso di cucito iniziato lo scorso anno

 

 

 

Rulindo

 è un distretto molto grande costituito da molti paesi e villaggi (circa 50000 abitanti). Qui c’è la parrocchia di Onesphore costituita da una chiesa parrocchiale e da altre 5 chiesette succursali delle quali una è a Gitabage. 

Negli scorsi anni la nostra Associazione aveva sostenuto economicamente e collaborato con il Centro Nutrizionale di Rulindo che era situato in una struttura della parrocchia. 

Ora il problema della malnutrizione nei bambini si è molto ridotto e non ci sono praticamente più nuovi casi, quindi la struttura si sta gradualmente trasformando. 

Vi continua ad operare l’associazione delle donne “vulnerabili” di cui buona parte colpite da HIV. Si tratta dello stesso modello di associazione di quello di Gitabage. 

Qui a Rulindo le donne coltivano i campi e il raccolto viene distribuito in parte ad ognuna delle mamme ed in parte venduto . Inoltre l’associazione si occupa dell’allevamento di galline e di 3 mucche (le altre due verranno consegnate 1 al centro Handicappati e l’altra all’associazione di Gitabage). Gli introiti della vendita del raccolto,dei polli, del latte vengono utilizzati dall’associazione per sovvenzionare problematiche gravi famigliari . Inoltre in questa struttura funziona un atelier di taglio e cucito e un dormitorio con posto cucina per studenti della locale università. 

Anche il prossimo anno finanzieremo un corso di cucito di 6 mesi +3 di praticantato. 

 

Sostegno allo studio 

 

I 5 studenti che usufruiscono di borse di studio continuano con discreto profitto i loro studi. 

I corsi universitari annuali sono iniziati a settembre, invece il nuovo anno di secondaria e primaria a Gennaio. 

  

Anche quest’anno finanziamo il Concorso di Natale: si tratta di una competizione sulle materie di studio tra i 5 ragazzi più meritevoli di ogni 5° elementare delle scuole appartenenti alla parrocchia di Rulindo (in totale sono 125 ragazzi provenienti da ogni frazione del circondario). 

Durante le feste di Natale tutti i ragazzi che hanno partecipato verranno radunati per ricevere il premio di valore differente in base al punteggio ottenuto (si tratta di kit con materiale scolastico e per l’igiene personale) e verrà offerto a tutti il pasto.  

Questo concorso ha cadenza annuale e ha lo scopo di stimolare la volontà e il desiderio di distinguersi nello studio e di far incontrare tra loro in un clima di festa i ragazzi dei numerosi villaggi dispersi nel territorio.  

 

 

 

 

 

 

 

Non ci resta dunque che ringraziare ognuno di voi per il sostegno che date all’associazione e che noi giriamo personalmente agli amici Rwandesi!

 

BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO ANCHE DA PARTE NOSTRA E DELL’ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA’ TERZO MONDO ONLUS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anna  e  Morena


ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA’ TERZO MONDO - PROGETTO RWANDA

Aggiornamento giugno 2015

Nyamata , Rilima e Myange

 La Casa di Accoglienza di Nyamata, attualmente accoglie 47 bambini tra zero e sei anni, per la maggior parte sotto i tre anni. 

La Casa di Rilima ospita 9 ragazze e quella di Myange 7 ragazzi dai 7 anni in su.

Dalla nostra precedente visita di novembre 2014 (Anna e Morena) sono entrati 11 nuovi bambini, tutti di età inferiore ai 2 anni; alcuni neonati. 

I bambini che nello stesso tempo, hanno potuto essere reinseriti nelle famiglie di origine sono 2.

I motivi dell’ingresso nella Casa di Accoglienza sono sempre legati a gravi difficoltà sociali ed economiche della famiglia. Quasi sempre i bambini che arrivano sono orfani di mamma o di entrambi i genitori o hanno i genitori gravemente malati fisici o mentali. Spesso all’ingresso soffrono di malnutrizione. Ci sono diversi casi di abbandono di neonati.

Due dei nuovi entrati soffrono di malnutrizione. Una bambina ha una malattia cronica del sangue. Gli altri stanno bene,salvo qualche malanno intercorrente non grave.

I bambini dai tre anni ai sei, frequentano la scuola materna di Nyamata, quelli più grandi la scuola primaria o secondaria di Rilima e di Myange.

I bambini supportati con l’adozione a distanza da diverse famiglie italiane sono 44 su un totale di 63. Il contributo proveniente dai sostenitori copre buona parte del fabbisogno per la nutrizione, la salute, l’istruzione dei bambini e il mantenimento delle 3 Case.

L’Associazione invia ogni 3 mesi la somma di **** euro e una somma variabile per necessità straordinarie che ci sono sempre e che vengono decise di comune accordo con le suore responsabili in base all’ importanza e alle disponibilità di denaro. 

Due volte l’anno dei volontari si recano sul posto per visitare i bambini e le suore, stare un pò con loro per conoscersi sempre meglio e valutare insieme l’andamento delle 3 Case e le cose da migliorare.

Sarebbe bello se qualcuno dei sostenitori che hanno aderito all’adozione a distanza o anche altri amici potessero aggregarsi per questi viaggi “solidali”; peraltro il Rwanda è un luogo interessante; la Natura ancora molto bella e il clima sempre gradevole….

A proposito degli interventi di manutenzione e miglioramento della struttura di Nyamata fatti finora con il nostro contributo le suore sono contente e affermano che funzionano bene (impianti idraulici e serbati dell’acqua, cucina, docce e toilettes, impianti elettrici, lavatrice, scaldabagno, letti e fasciatoio, alcune stanze completate con il sottotetto e altre migliorie)

Nella stalla ci sono ora tre mucche e un vitello (la mucca acquistata da noi lo scorso novembre sta bene).

Le suore Dancille e Olivia che studiano all’università col sostegno di nostri amici continuano la frequenza e fanno gli esami previsti. Sono molto contente di poter studiare anche se con fatica perché nel frattempo lavorano presso la comunità e l’orfanotrofio.

Le altre suore che si occupano dei bambini sono sempre le stesse dello scorso anno; sono un pò come delle mamme per loro.

In occasione della visita da parte dell’amica Ornella, sua sorella e un loro amico dello scorso maggio, abbiamo richiesto alle responsabili di Nyamata di segnalarci i problemi che hanno sulla struttura e sull’organizzazione che ritengono più urgenti.

Ecco quello che ci segnalano:

  1. Sarebbe utile avere un medico che visiti regolarmente i bambini (attualmente vengono portati al punto sanitario quando si ammalano)
  2. Periodicamente occorre acquistare dei medicinali. 
  3. Mancano ancora dei lettini perché i bambini piccoli sono aumentati.
  4. A Rilima occorrerebbe sostituire dei letti e dei materassi.
  5. Sarebbe necessario mettere il sottotetto ad altre stanze per rendere gli ambienti meno caldi e più protetti (il tetto è in lamiera)
  6. Ci sarebbe la possibilità di comperare un campo che è in vendita, nelle vicinanze della Casa …. se fosse possibile lo coltiverebbero a sorgo, fagioli, verdure, banane  ecc.



Nyamata gruppo dei grandi

Nyamata i piccoli


Le ragazze di Rilima


I ragazzi di Myange




NOVEMBRE 2014



     

          MURAKOZE CYANE MURABEHO

DAL RWANDA ARRIVA UN GRANDE GRAZIE AGLI AMICI ITALIANI, 

UN ARRIVEDERCI E AUGURI PER UN BUON NATALE E BUON ANNO 2015



Come ogni anno dal 2008 io vado in Rwanda e dal 2010 seguo più da vicino i “nostri bambini” delle Case di Accoglienza di Nyamata, Rilima e Mayange e faccio visita ai nostri amici di Rulindo e Gitabage. Quest’anno insieme a me c’erano Anna e Giorgio.


La nostra prima tappa , arrivati in Rwanda, l’abbiamo trascorsa a Kamabuye dove abbiamo assistito alla Messa in ricordo della nostra amica Elisa nella chiesa a lei dedicata e dopo aver salutato alcune persone della comunità parrocchiale ci siamo diretti a Nyamata.

Dopo una giornata trascorsa insieme ai bambini, Giorgio è partito con padre Onesphore per Rulindo, dove lo attende il lavoro di ristrutturazione muraria della casa parrocchiale. 

Nella prima e terza settimana, io e Anna siamo state a Nyamata, e abbiamo fatto visita anche alle Case di Accoglienza di Rilima e Mayange.

Nella seconda settimana siamo rimasti in montagna…abbiamo cioè dedicato del tempo a Rulindo e Gitabage. 


AGGIORNAMENTI SUI NOSTRI PROGETTI DI COLLABORAZIONE


Casa di Accoglienza di Nyamata

Casa di Accoglienza di Rilima & Mayange 


Centro Nutrizionale e educativo di Gitabage e Rulindo


Sostegno allo studi




Casa di Accoglienza di Nyamata

Durante la nostra permanenza presso le case di Accoglienza di Nyamata,Rilima e Mayange solitamente aiutiamo le suore nella cura e intrattenimento dei bambini , parliamo con loro e insieme valutiamo quali migliorie (siano esse strutturali,organizzative o logistiche) eseguire immediatamente e quali gestire per la volta successiva.

Così facendo, possiamo attuare gli interventi necessari gradualmente in base alle priorità, alle disponibilità economiche, e a chiunque di noi voglia dedicare del tempo da trascorrere insieme alle suore e ai bambini per realizzare i vari progetti concordati. 

Questa volta grazie alla quota per il sostegno a distanza per i prossimi 3 mesi (deposito di ****€ sul conto della Casa) e alla somma ricevuta dalle donazioni di amici generosi, abbiamo avuto la possibilità di eseguire i seguenti progetti: 

* acquisto di una mucca;

* contributo spese per la stalla;

* acquisto di un fasciatoio e 8 lettini ,corredati di materassino, cerata, biancheria e zanzariera per i bimbi più piccoli:

* sostituzione zanzariere e coprimaterassi usurate, nelle stanze dei bimbi più grandi.

In questo modo la Casa avrà in stalla 2 mucche e un vitello, quindi il latte per i bambini sarà meglio assicurato e le suore saranno facilitate nella cura dei bimbi per la loro igiene e per il sonno dei piccoli. 

Attualmente i bambini presenti a Nyamata sono 39 ( per 29 di loro c’è il sostegno a distanza, naturalmente con il denaro raccolto si contribuisce alle spese della Casa per tutti i bambini presenti): 

5 di età inferiore all’anno 

6 di 1 anno 

6 di 2 anni 

5 di 3 anni 

5 di 4 anni 

7 di 5 anni 

1 di 6 anni 

2 di 7 anni 

1 di 8 anni 

1 di 9 anni 

Il personale è costituito da 10 suore e alcuni aiutanti laici ( il guardiano di notte, il lavorante della stalla e dell’orto e due donne che aiutano per il bucato e in cucina). 

Nel corso del 2014 quattro bambini hanno potuto rientrare presso le loro famiglie e una bambina è andata a Rilima e sono entrati nella Casa di Nyamata 9 nuovi bambini (4 di età tra i 2 e 3 anni e 5 di età inferiore all’anno): 

1 orfana di madre con famiglia incapace di accudirla; 

3 orfani di padre con la mamma malata mentale; 

4 trovati abbandonati e di cui non sono stati trovati i parenti; 

1 portata dalla polizia da solo un mese, sono in corso ricerche. 

Durante il nostro soggiorno abbiamo mostrato ai bambini più grandi le foto e i doni inviati loro dai bambini delle due scuole materne italiane “gemellate” (Montagna e Castione) e abbiamo fatto alcuni disegni, foto e filmati che utilizzeremo per questo bellissimo “scambio culturale” ! 


Casa di Accoglienza di Rilima & Mayange

Quando i bambini raggiungono l’età di 8/9 anni, se non ci sono le condizioni per il loro rientro in famiglia, vengono trasferiti a Rilima (le bambine) e a Mayange ( i maschietti). Queste due altre Case sono gestite da suore della stessa Comunità Abajambo e sono sempre in comunicazione tra loro.

A Rilima sono presenti 13 ragazze, di cui 7 hanno il sostegno a distanza. 

Nel corso del 2014 una ha potuto tornare in famiglia e 1 è arrivata, proveniente da Nyamata. 


A Mayange ci sono 5 ragazzi, per tutti c’è il sostegno a distanza. 



Centro Nutrizionale e educativo di Gitabage e Rulindo


L’associazione “Baho Mwana” , che riunisce in una specie di mutuo aiuto una trentina di mamme disagiate di Gitabage, continua la sua attività per la nutrizione e l’educazione dei loro bambini. 


Grazie al nostro contributo lo scorso anno è stato costruito un locale magazzino dove le donne possono lavorare. Si tratta cioè di una piccola attività commerciale nella quale si vendono prodotti di prima necessità (acquistati in città anche attraverso gli introiti percepiti dalla vendita di prodotti agricoli da loro stesse coltivati). 

Per iniziare questo commercio, lo scorso novembre, avevamo messo a disposizione un piccolo fondo di rotazione (**** euro) e, visto che l’attività nel corso del 2014 ha dato loro qualche guadagno (una parte del quale viene depositato in banca a favore dei bambini) ad agosto abbiamo deciso di aumentare questo fondo con altri **** euro. 

Le finalità del progetto sono quelle di rinforzare le capacità di queste donne e della loro Associazione e far crescere la fiducia e la speranza nel futuro della loro vita e quella dei loro figli. 


In occasione di quest’ultima nostra visita, abbiamo incontrato tutti i componenti dell’associazione e insieme a padre Onesphore abbiamo deciso di aderire alla proposta di contribuire ad aumentare la possibilità di lavoro per le mamme creando anche un piccolo spazio ristorazione vicino al negozio. 

Si tratta cioè di finanziare i lavori per ultimare una piccola cucina, la costruzione di un bungalow con tavolo e sedie, un lavabo e un servizio igienico. Per questi ultimi occorre predisporre l’impianto idraulico che utilizza l’acqua dell’acquedotto pubblico per evitare che il rifornimento d’acqua venga fatto solo alla fonte , trasportandola con bidoni, situata all’ingresso del paese. 

A complemento , abbiamo pensato di far portare l’acqua anche nelle scuole (finora utilizzano solo quella piovana raccolta nelle cisterne) e nella struttura dove risiedono le suore .

La somma devoluta per sovvenzionare i suddetti lavori è di **** €, quota raccolta durante la cena in Albosaggia dello scorso ottobre.


Inoltre per le ragazze che frequentano la scuola secondaria abbiamo deciso di sovvenzionare con *** € altri due corsi di cucito (uno a Gitabage e l’altro a Rulindo) in modo che, imparando un mestiere, le ragazze possano provvedere a sostenersi gli studi e ad avere più prospettive per il futuro. 


La somma per i corsi di cucito e per il Concorso di Natale (vedi sostegno allo studio) è tata raccolta dagli amici di Milano e Treviso. 


Sostegno allo studio


Attualmente, grazie al contributo di alcune famiglie di amici italiani , sono 5 i ragazzi che possono continuare gli studi.  

Uno frequenta la scuola secondaria (corrisponde al nostro liceo), e quattro l’università. 

I corsi universitari iniziano in autunno, invece il nuovo anno di secondaria e primaria a Gennaio.

 

Inoltre quest’anno finanziamo il Concorso di Natale: si tratta di una competizione sulle materie di studio tra i 5 ragazzi più meritevoli di ogni 5° elementare delle scuole appartenenti alla parrocchia di Rulindo (in totale sono 165 ragazzi provenienti da ogni frazione del circondario).

Durante il nostro soggiorno abbiamo assistito alla sessione d’esame . Al termine degli esami una commissione di insegnanti ha valutato i compiti eseguiti e in base al risultato stilato la classifica. 

Durante le feste di Natale tutti i ragazzi che hanno partecipato verranno radunati per ricevere il premio di valore differente in base al punteggio ottenuto ( si tratta di kit con materiale scolastico e per l’igiene personale) e verrà offerto a tutti il pasto. 

Questo concorso ha cadenza annuale e ha lo scopo di stimolare la volontà e il desiderio di distinguersi nello studio e di far incontrare tra loro in un clima di festa i ragazzi dei numerosi villaggi dispersi nel territorio. 

Il costo totale è di **** euro. 





BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO ANCHE DA PARTE NOSTRA E DELL’ASSOCIAZIONE SOLIDARIETA’ TERZO MONDO 


                                                                                                                                               Grazie a Anna E Morena



Agosto 2014

MURAKOZE CYANE MURABEHO

 

DAL RWANDA ARRIVA UN GRANDE GRAZIE AGLI AMICI ITALIANI, UN ARRIVEDERCI E AUGURI DI PACE E SERENITA’

 

Anche quest’anno, nel mese di agosto, un piccolo gruppo di amici (Ivan, Aurora, Stefano e Rossana) ha fatto il primo viaggio in Rwanda insieme a Erik che invece è un veterano. Erik, oltre a mostrar loro le bellezze naturali e le cose interessanti del Rwanda, li ha portati a far visita ai “nostri” bambini di Nyamata e alle mamme dell’associazione “Baho Mwana” di Gitabage e ai loro bambini.

 

 

Orfanotrofio di Nyamata

 

 

Rispetto alla situazione che abbiamo riportato nel precedente viaggio, a fine 2013,

non ci sono grandi cambiamenti nell’organizzazione della Comunita’.

Le Suore che si occupano dei bambini sono sempre le stesse.

Nel corso del 2014, fino ad Agosto, sono entrati 5 nuovi bambini (1 orfano di entrambi i genitori all’età di un mese circa, 2 orfani di padre e con la mamma malata mentale all’età di circa 3 anni e 1 orfano di madre all’età di 1 mese).

Sono state consegnate le quote del nostro sostegno per i successivi tre mesi e per le spese straordinarie (è stata ristrutturata una stanza che era in condizioni scadenti e lì faranno dormire alcuni bambini).

I nostri amici hanno osservato la struttura e assistito alla vita quotidiana dei bambini e ci hanno consigliato di allestire , nella stanza adibita alla cura/igiene dei più piccoli,

un fasciatoio e un mobile più adatto a tenere in ordine tutto l’occorrente.

Seguiremo senz’altro il consiglio, non appena avremo la disponibilità della somma necessaria.

Un’altra cosa che è stata segnalata come utile è di poter acquistare una seconda mucca (nella pertinenza della Casa c’è una piccola stalla con una mucca, se fossero 2 il fabbisogno di latte sarebbe meglio soddisfatto).

La lavatrice e lo scaldabagno donati a novembre 2013 funzionano e le suore ne sono molto contente (prima dovevano lavare tutto a mano e scaldare l’acqua sul fuoco della stufa).

 

Anche questa volta sono stati portati i saluti e i doni dei bambini delle due scuole materne italiane “amiche” dei bambini di Nyamata (Montagna e Castione)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Centro Nutrizionale e educativo di Gitabage

 

 

L’associazione “Baho Mwana” , che riunisce in una specie mutuo aiuto una trentina di mamme disagiate di Gitabage, continua la sua attività per la nutrizione e l’educazione dei loro bambini ( si verificano ancora dei casi di malnutrizione e malattia dovuta all’ignoranza e alla povertà).

Grazie al nostro contributo lo scorso anno è stato costruito un locale magazzino dove le donne possono lavorare. Si tratta cioè di una piccola attività commerciale nella quale si vendono prodotti di prima necessità (acquistati in città anche attraverso gli introiti percepiti dalla vendita di prodotti agricoli da loro stesse coltivati).

Per iniziare questo commercio, lo scorso novembre, avevamo messo a disposizione un piccolo fondo di rotazione.

L’attività comincia a dar loro qualche guadagno (una parte del quale viene depositato in banca a favore dei bambini) così abbiamo pensato di aumentare questo fondo con altri 1000 euro.

Le finalità del progetto sono quelle di rinforzare le capacità di queste donne e della loro Associazione e far crescere la fiducia e la speranza nel futuro della loro vita e quella dei loro figli.

 

 

Sostegno allo studio

 

I sei ragazzi supportati da alcune famiglie di amici italiani senza questo aiuto non potrebbero continuare gli studi.

Uno frequenta la scuola secondaria (corrisponde al nostro liceo),uno la scuola per autista/meccanico e quattro l’università.

In autunno inizia un nuovo anno scolastico in università e a gennaio nelle altre scuole.

 

 

 

NEL PROSSIMO MESE DI OTTOBRE , VENERDI’ 24 VERRA’ ORGANIZZATA L’ANNUALE SERATA DI INCONTRO CON CENA PRESSO L’ORATORIO DEL TORCHIONE IN ALBOSAGGIA (pr.Sondrio).

UNA BELLA OCCASIONE DI CONVIVIALITA’, SARA’ PRESENTE ANCHE PADRE ONESPHORE (il parroco di Gitabage e nostro referente in Rwanda).

I PROVENTI DELLA CENA SARANNO DESTINATI AI PROGETTI SOPRA DESCRITTI.

 

 

 

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A Novembre Morena Anna e Giorgio andranno in Rwanda e riporteranno altre informazioni e la foto individuali dei bambini del “sostegno a distanza” per le famiglie benefattrici.

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7 APRILE 1994- 7 APRILE 2014

IL RUANDA COMMEMORA IL GENOCIDIO



Dicembre 2013

Come ogni anno,ti inviamo gli aggiornamenti dal Rwanda.

Abbiamo trascorso il mese di novembre 2013 presso le realtà nelle quali cooperiamo. In particolare  a  Nyamata, Rilima e Myange.

In allegato trovi la relazione sulle attività svolte durante il nostro soggiorno.

Nei prossimi giorni riceverai anche le notizie relative al bambino che stai aiutando.

Nell'occasione ti auguriamo Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

 

A presto

 

 

Anna e Morena.

 

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